Archivio per Ottobre, 2008

Un po’ di moto.

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400 metri

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Da dove nasce il termine Maratona?

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Uno stile di vita attivo aiuta a stare bene!

 

Uno stile di vita attivo aiuta a stare bene

 

Quante ore rimanete immobili per ore sui banchi di scuola e alla scrivania di casa?

Quante ore rimanete fermi davanti al computer e alla televisione?

Quante volte evitate di spostarvi a piedi e, se proprio dovete muovervi, lo fate in automobile o in autobus?

Tutti queste situazioni che si verificano nella vita di tutti i giorni mettono a dura prova l’organismo,

e insieme ad una alimentazione scorretta sono responsabili dell’insorgere di malattie legate allo scarso movimento: obesità, ipertensione, disturbi che colpiscono il cuore, disordini dell’apparato locomotore etc.

Il nostro corpo, infatti, è concepito per muoversi e l’esercizio fisico permette di mantenerlo in efficienza e di migliorarne le prestazioni.

Il movimento di cui sto parlando non deve per forza assumere le caratteristiche della prestazione sportiva; può trattarsi di una semplice attività fisica come camminare, correre, andare in bicicletta, fare una partita di calcio con gli amici.

L’importante è che il movimento diventi per voi uno stile di vita e che ciascuno scelga l’attività più adatta alle sue capacità e per lui più gratificante e stimolante.

La medicina ha da tempo accertato che il movimento svolge un ruolo fondamentale nel garantire uno stato di buona salute. Una modesta ma regolare attività fisica è in grado di indurre cambiamenti e adattamenti che migliorano il generale funzionamento dell’organismo. Ma i benefici che porta con sé il movimento non sono solo fisici ma anche psicologici.

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corsa campestre

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Ad esempio l’orienteering

Se poi vogliamo utilizzare nuove forme di allenamento…

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per i più curiosi…

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La corsa

La corsa: una sfida contro il tempo, la fatica, i propri limiti

Come il camminare il correre è un movimento istintivo.

Grazie alle sue caratteristiche di semplicità e naturalezza ma anche di sfida dell’uomo contro il tempo e contro i suoi simili, è diventato mezzo di confronto agonistico, tanto da presentare per molti anni l’unica prova atletica delle Olimpiadi   dell’antichità.

 

La corsa è la specialità dell’atletica leggera che più mette alla prova tutte le risorse dell’atleta: la potenza muscolare, lo scatto, il fiato, la resistenza allo sforzo, la concentrazione ed è l’azione di base delle tecniche dei salti e dei lanci.

Tutto questo ne fa la regina dello sport.

L’esecuzione del gesto

La corsa è una successione ritmica continua di appoggio-spinta- volo, eseguita alternativamente dagli arti inferiori, che consente di avanzare più o meno velocemente. La velocità dell’avanzamento dipende dalla frequenza del passo e dalla sua ampiezza.

Durante tutte le fasi della corsa è importantissima l’azione degli arti superiori che devono essere flessi all’altezza dei gomiti a circa 90° ed oscillare in senso contrario agli arti inferiori.

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Fair play

CARTA DEL FAIR PLAY

 

La Carta del Fair Play, varata nel 1975 dal C.I.F.P. – Comitato Internazionale Fair Play, è un decalogo internazionale dei nobili principi a cui dovrebbe ispirarsi chiunque si accosti a qualunque titolo allo Sport, quello con la esse maiuscola.

http://www.conipuglia.it/index.php?action=open&id=fairplay)


“Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche quella di spettatore, mi impegno a:

1. Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l’importanza della posta e la virilità della gara;
2. Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
3. Rispettare i miei avversari come me stesso;
4. Accettare le decisioni dell’arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all’errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
5. Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
6. Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
7. Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
8. Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
9. Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
10. Comportarmi da vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.

Prendendo questo impegno, mi riconosco come un vero sportivo.”

E tu sei d’accordo con questo decalogo?

Che cos’è lo sport per te?

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