
La corsa: una sfida contro il tempo, la fatica, i propri limiti
Come il camminare il correre è un movimento istintivo.
Grazie alle sue caratteristiche di semplicità e naturalezza ma anche di sfida dell’uomo contro il tempo e contro i suoi simili, è diventato mezzo di confronto agonistico, tanto da presentare per molti anni l’unica prova atletica delle Olimpiadi dell’antichità.
La corsa è la specialità dell’atletica leggera che più mette alla prova tutte le risorse dell’atleta: la potenza muscolare, lo scatto, il fiato, la resistenza allo sforzo, la concentrazione ed è l’azione di base delle tecniche dei salti e dei lanci.
Tutto questo ne fa la regina dello sport.
L’esecuzione del gesto
La corsa è una successione ritmica continua di appoggio-spinta- volo, eseguita alternativamente dagli arti inferiori, che consente di avanzare più o meno velocemente. La velocità dell’avanzamento dipende dalla frequenza del passo e dalla sua ampiezza.
Durante tutte le fasi della corsa è importantissima l’azione degli arti superiori che devono essere flessi all’altezza dei gomiti a circa 90° ed oscillare in senso contrario agli arti inferiori.