APPARATI E ATTIVITA’ FISICA

Apparato circolatorio e attività motorie

Ogni tipo di lavoro fisico comporta un aumento dell’attività muscolare con un relativo maggior consumo di energia. Durante un’attività fisica, il nostro corpo necessita di un’elevata quantità di ossigeno e zuccheri per la contrazione muscolare. Il sistema cardiocircolatorio risponde a tale richiesta inviando una maggiore quantità di sangue attraverso l’aumento della frequenza cardiaca (che può giungere anche a 200 pulsazioni al minuto) e il conseguente aumento della gittata cardiaca.

Quando la frequenza cardiaca è elevata, il cuore non ha il tempo per riempirsi completamente di sangue e mette in circolo una quantità di sangue sempre inferiore: di conseguenza, in breve tempo, si è costretti a sospendere l’attività.

Il cuore è però sensibile all’allenamento: per esempio, se fai allenamento per la resistenza o jogging con costanza, esso si abitua alla fatica muscolare e subisce adattamenti funzionali come l’aumento di volume e la riduzione della frequenza cardiaca a riposo.

Respirazione e attività motoria

Durante un’attività fisica il nostro corpo consuma un’elevata quantità di ossigeno per la contrazione muscolare. Quando l’intensità del movimento aumenta, l’ossigeno che penetra dalle cavità nasali non è più sufficiente e l’organismo passa automaticamente alla respirazione orale, che consente l’introduzione di una maggiore quantità d’aria. Quindi, se mentre corri ti accorgi che stai respirando con la bocca, non preoccuparti: è un meccanismo naturale.

Evita invece anche se ti viene spontaneo di fare respiri veloci e brevi che non ti permettono di utilizzare la massima capienza dei polmoni, rendendo insufficiente il rifornimento di ossigeno all’organismo e causando quindi il fenomeno dell’affaticamento.

Impegnati allora a respirare profondamente e in modo prolungato così l’aria rimane per più tempo negli alveoli polmonari diffondendosi ampliamente nei polmoni.

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