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CIBO, CORPO E SALUTE

Alimentarsi? Perchè?

L’uomo ha bisogno di nutrire il suo corpo per farlo funzionare; si dice che un’ alimentazione è corretta quando è soddisfacente sia dal punto di vista della quantità di cibo necessario al fabbisogno dell’organismo sia dal punto di vista psicologico cioè delle aspettative e delle motivazioni di una persona.

I bisogni alimentari cambiano in base all’età di una persona e al tipo di attività che essa svolge, diverso è infatti il dispendio energetico.

Le funzioni del cibo

Le funzioni del cibo sono sostanzialmente tre:

  • Energetica: assicura l’energia per le attività che svolgiamo a partire dalle funzioni vitali fino alle attività più intense e complesse di studio, lavoro e attività sportiva.
  • Plastica: offre materiale per la crescita e per il rinnovo dei tessuti.
  • Protettiva: protegge l’organismo e ne regola i processi vitali.

La piramide alimentare

È un disegno dove sono simbolicamente rappresentate quantità e frequenza con cui assumere i diversi gruppi alimentari.

Il principio base è che tutti i gruppi della piramide devono essere presenti nella nostra dieta in quantità proporzionale al posto che occupano nella piramide. L’attività fisica giornaliera è l’indispensabile compagna di qualsiasi dieta.

Tante diete, tanti stili di vita diversi

Adesso tocca a te: prova a cercare diete differenti dalla tua e prova ad argomentarne il perchè…

L’alimentazione e lo sport

Si può mangiare di tutto nei giorni d’importanti impegni sportivi o nei semplici allenamenti basta che vengano rispettate alcune regole:

  • Mangiare a orari fissi e distribuire i cibi durante l’intera giornata;
  • Mangiare con un certo anticipo rispetto all’impegno sportivo per lasciare allo stomaco il tempo di digerire;
  • Tenersi più leggeri nel pasto serale poichè l’organismo si sta per riposare;
  • Mangiare il più vario possibile evitando però i cibi più pesanti.

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CAPACITA’ MOTORIE: LA RESISTENZA

Definizione:

La resistenza è la capacità dell’organismo umano di svolgere un’attività fisica in moto efficace per lungo tempo, di sopportare l’affaticamento durante lo svolgimento o di resistere alla fatica in prove di media e lunga durata.

Classificazioni della resistenza

In base al tipo di fatica muscolare:

  • La resistenza generale che riguarda la capacità di svolgere un compito motorio in cui è richiesto il coinvolgimento di un gran numero di muscoli e dei sistemi cardiocircolatorio e respiratorio.
  • La resistenza specifica riguarda invece le attività in cui sono sollecitati solo alcuni gruppi muscolari.

In base al meccanismo energetico messo in gioco dall’attività:

  • La resistenza aerobica è fondata sull’utilizzo dell’ossigeno nei meccanismi energetici muscolari; è la forma più economica di lavoro infatti l’organismo raggiunge una condizione di equlibrio tra la quantità di ossigeno assunto e l’ossigeno consumato. In genere questo equilibrio può essere mantenuto se durante l’esecuzione dell’attività riusciamo a mantenere la frequenza cardiaca al di sotto dei 120/130 battiti al minuto.    La resistenza aerobica caratterizza le attività di lunga durata e comunque superiori ai 15/20 minuti e l’intensità blanda.
  • La resistenza anaerobica è la capacità di resistere alla fatica senza l’utilizzo dell’ossigeno nei meccanismi energetici muscolari, caratterizza le attività di media e breve durata con intensità elevata; vi può essere la produzione o meno di acido lattico.

Come possiamo allenarci?

Possiamo allenare la resistenza con due metodi:

  • Metodo continuo: presuppone un’atività non interrotta da pause e può essere una corsa lenta a velocità costante oppure una corsa con brevi variazioni di ritmo.
  • Metodo alternato: si intervallano momenti di grande intensità ad altri di parziale recupero.

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APPARATI E ATTIVITA’ FISICA

Apparato circolatorio e attività motorie

Ogni tipo di lavoro fisico comporta un aumento dell’attività muscolare con un relativo maggior consumo di energia. Durante un’attività fisica, il nostro corpo necessita di un’elevata quantità di ossigeno e zuccheri per la contrazione muscolare. Il sistema cardiocircolatorio risponde a tale richiesta inviando una maggiore quantità di sangue attraverso l’aumento della frequenza cardiaca (che può giungere anche a 200 pulsazioni al minuto) e il conseguente aumento della gittata cardiaca.

Quando la frequenza cardiaca è elevata, il cuore non ha il tempo per riempirsi completamente di sangue e mette in circolo una quantità di sangue sempre inferiore: di conseguenza, in breve tempo, si è costretti a sospendere l’attività.

Il cuore è però sensibile all’allenamento: per esempio, se fai allenamento per la resistenza o jogging con costanza, esso si abitua alla fatica muscolare e subisce adattamenti funzionali come l’aumento di volume e la riduzione della frequenza cardiaca a riposo.

Respirazione e attività motoria

Durante un’attività fisica il nostro corpo consuma un’elevata quantità di ossigeno per la contrazione muscolare. Quando l’intensità del movimento aumenta, l’ossigeno che penetra dalle cavità nasali non è più sufficiente e l’organismo passa automaticamente alla respirazione orale, che consente l’introduzione di una maggiore quantità d’aria. Quindi, se mentre corri ti accorgi che stai respirando con la bocca, non preoccuparti: è un meccanismo naturale.

Evita invece anche se ti viene spontaneo di fare respiri veloci e brevi che non ti permettono di utilizzare la massima capienza dei polmoni, rendendo insufficiente il rifornimento di ossigeno all’organismo e causando quindi il fenomeno dell’affaticamento.

Impegnati allora a respirare profondamente e in modo prolungato così l’aria rimane per più tempo negli alveoli polmonari diffondendosi ampliamente nei polmoni.

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